Riparazione di un Tito
mercoledì 21 novembre 2007

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Premessa:

Il Tito è un modello che mi affascina da tempo. Non avevo avuto molte occasioni di vederlo volare, ma già visto a terra aveva qualcosa di particolare. Luigi lo ritiene un grande piccolo modello, tanto da averne realizzati diversi. Un giorno, nel mostrarmi che tale modello poteva essere pilotato anche in venti forti (non meno di 80km/h) è accaduto un incidente ed il modello è andato in pezzi. Quel giorno io mi sentivo un verme per aver richiesto la dimostrazione mentre Luigi, serenamente, me lo ha ceduto. A questo punto avevo l'obbligo morale di rimetterlo in sesto e farlo tornare, se non all'antico splendore, almeno a volare. E sarebbe stato pre me, prima una palestra di riparazione e poi una macchina sicuramente più performante dell' EasyGlider  con la quale fare esercizio.

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Nello schianto l'ala, tutta di un pezzo si è spezzata in due e alcune parti di balsa sia di rivestimento che delle centine è andata smarrita. Altri incollaggi dell'ala sono saltati. Nella fusoliera i danni sono stati minori; alcuni segni qua e là ed una crepa nell'attaccatura del tubo in carbonio. La cosa a V era apparentemente illesa ma sotto il rivestimento la balsa era rotta in due pezzi. Io non ho nessuna precedente esperienza di costruzione/riparazione in balsa, quindi la ricostruzione è una sfida.

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Come prima operazione, il giorno stesso dell'incidente,  comincio a staccare da ala e coda il materiale plastico di copertura. Nelle parti piane l'opera procede speditamente, mentre nel BE e BU dell'ala ed in generale ovunque ci sono due strati sovrapposti è necessario ricorrere ad una lama affilata, pazienza e delicatezza.

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Da ora il lavoro si fa più delicato. Occorre ricostruire le parti di centine mancanti. Sono in balsa da 1 mm. Per gli incollaggi utilizzo ciano, alifatica e 5 minuti. Particolare attenzione durante la ricostruzione delle centine centrali, quelle che andranno incollate insieme per unire le semiali dopo aver inserito un tondino in metallo all'interno della baionetta in carbonio. Alcune centine hanno subito danni in posizioni quasi irraggiungibili, in questo caso sono obbligato a realizzare una parte di centina "gemella" da incollare affiancata all'originale, con conseguente (piccolo) aggravio di peso. Terminato il restauro delle centine effettuo la ricostruzione delle porzioni mancanti del rivestimento periferico dell'ala. Con il cutter rendo la parte mancante simile ad una qualche figura geometrica e quindi la ritaglio sulla balsa per il sucessivo incollaggio. Ripasso quindi tutti gli incollaggi tra la baionetta in carbonio e la centine con la ciano.

L'unione delle semiali va realizzata tenendo conto del diedro originale e facendo attenzione a non svergolare. Si fa uso abbondante di spessori e morsetti e colla che consenta il riposizionamento dei pezzi (no ciano).

Ultimo aggiornamento ( venerdì 23 novembre 2007 )